gioielli_greci [La Wiki più preziosa che c'è!]
 


Gioielli greci

Sebbene l’usanza di ornarsi sia fra le principali attività non legate alla sopravvivenza delle prime culture occidentali, va detto che le testimonianze di gioielli, e di oreficeria particolare, scarseggia almeno fino al V secolo a.C., a causa della difficile reperibilità dell’oro e delle pietre preziose.

Successivamente, soprattutto durante il periodo ellenistico, l’attività orafa conosce un certo sviluppo: si perfeziona la tecnica dell’incastonatura, che permette di includere pietre preziose rozze o rudimentalmente tagliate all’interno dei gioielli; si sviluppa anche la cesellatura, di modo da poter raffigurare, all’interno dei monili, allegorie e rappresentazioni di divinità. Fra i monili piu’ frequenti, diademi, anelli e collane, generalmente di dimensioni considerevoli per assolvere la loro principale funzione, cioè il riconoscimento sociale di status.

Ma forse più importante e ricca è la produzione proveniente dalla Magna Grecia, cioè le colonie, soprattutto in Italia Meridionale, Turchia, Francia e Spagna fondate dalle diverse città (poleis) greche e divenute poi col tempo indipendenti, anche se culturalmente molto legate alla terra natia. In particolare, i ritrovamenti indicano in Taranto il centro di eccellenza orafa dell’epoca, con splendidi monili in oro e ceramica, soprattutto orecchini, particolarmente apprezzati da queste popolazioni, ma anche diademi e corone, e quasi sempre uno o due anelli, particolarmente grandi.

La fantasia degli orafi tarantini pare molto più sviluppata sul lato figurativo e cromatico rispetto a quelli dei “progenitori” greci, forse influenzati dalla vicina Etruria; una particolarità è che le fibbie, ampiamente utilizzate nella vita quotidiana per fermare e acconciare i vestiti, sono quasi sempre di materiali non nobili e parte del corredo funebre dei defunti, al contrario degli orecchini, molto più preziosi ma raramente rinvenuti nelle tombe. Questo perché i primi erano considerati ancora oggetti quotidiani, e solo successivamente sarebbero divenuti oggetti più preziosi ed assimibilabili ai gioielli.



Fonti:

http://www.noor.it/gioiello_3d.htm
http://www.goldsmith.it/it/culturale/storia/grecia/greciaart.html
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761553958_2/Gioielleria.html

 
gioielli_greci.txt · Ultima modifica: 2009/11/16 17:06 da numberone
 
Ad eccezione da dove è diversamente indicato, il contenuto di questo wiki è sotto la seguente licenza:CC Attribution-Noncommercial-Share Alike 3.0 Unported
Recent changes RSS feed Donate Powered by PHP Valid XHTML 1.0 Valid CSS Driven by DokuWiki