Sono davvero molto pochi i designer che utilizzano la porcellana nella creazione di gioielli, sebbene questa speciale produzione, che unisce occidente e oriente, abbia di per sè un valore intrinseco altissimo e si presti non meno di altri prodotti alla commercializzazione nel campo dei gioielli.
Mariella di Gregorio è una designer che fa largo uso della porcellana, in particolari frammenti e pezzi di porcellana di origine cinese o giapponese, ritrovata nei bazar o sulle bancarelle, o realizzata appositamente per i suoi gioielli. Qui sotto vediamo un esemplare dei suoi orecchini, chiamati coriandolo; la base è in oro giallo.

Il lavoro del gioielliere in questo caso cosiste in prima battuta nella ricerca dei pezzi, molto complicata perchè non esiste un mercato della porcellana per la gioielleria; i frammenti recuperati vanno poi tagliati, adattati, incastonati su argento 925 oppure oro, e assemblati insieme ad altri frammenti a creare una sinfonia di delicatissima porcellana.

Alcune creazioni sono di dubbio gusto, in particolare l’eccesso di colorazione può portare ad un effetto kitsch non trascurabile; ma posto che questa è una valutazione molto personale, bisogna ammettere che l’idea della porcellana è una via ancora tutta da esplorare. E indubbiamente la composizione/scomposizione della porcellana sul gioiello crea un effetto puzzle, una sorta di quadro cubista indossato di indubbio fascino per i cultori della gioielleria di nicchia.

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